Se ti è capitato di chiedere più consulti a cartomanti differenti nello stesso periodo ed hai ottenuto responsi diversi, avrai sicuramente pensato qualcosa del tipo: “quale sta mentendo?”.

L’idea che su una questione si possano ottenere risposte differenti ci mette nella strana situazione in cui si comincia a dubitare del potere del mazzo dei Tarocchi.

Il nostro sistema logico trae rapidamente conclusioni: “se le letture sono diverse, vuol dire che tutto è legato alla casualità dell’uscita delle carte e dunque nessuna stesa rappresenta qualcosa di attendibile. I Tarocchi non funzionano”.

Le persone, soprattutto i nostri contemporanei, si approcciano ai Tarocchi in maniera sbagliata. Alcuni chiedono consulti a diversi cartomanti per “verificare” le letture: se più cartomanti confermano lo stesso punto, allora funzionano. Altrimenti no.

Altre persone chiedono invece consulti quotidiani per chiarire una questione che hanno particolarmente a cuore. Non è fondamentale per loro riflettere sui responsi, l’importante è porre il quesito ogni giorno.

Altri ancora, tra i più particolari, pongono le domande sul problema che li attanaglia a molti cartomanti finché non trovano quello che gli dà la risposta che maggiormente gli piace.

Non vogliono risposte che li mettano in discussione o che prevedano degli sforzi da parte loro. Se la risposta è complessa o prevede dei sacrifici, si cambia cartomante e il gioco è fatto.

È evidente che con approcci simili l’utilizzo dei Tarocchi diventa qualcosa di assolutamente inutile e forse anche di dannoso. Chi ha questo tipo di atteggiamento dovrebbe evitare i cartomanti.

 

Le cause principali delle “bugie” dei Tarocchi

Essenzialmente vi sono due grossi problemi che possono essere considerati all’origine di letture dei Tarocchi che non collimano o che danno responsi conflittuali.

Senza dubbio da prendere in considerazione è che, tra i grandissimi cartomanti che si trovano un po’ ovunque, si nascondono anche dei ciarlatani. È inutile negarlo.

Purtroppo il talento per i Tarocchi è un privilegio raro e, anche soltanto dal punto di vista numerico, vi sono troppi sedicenti cartomanti esperti “sul mercato”.

Buona parte dei cartomanti in attività sono degli approfittatori, non hanno alcun talento e contano proprio su consultanti che abbiano atteggiamenti come quelli sopra descritti.

Un consultante colto, dal punto di vista della divinazione, che sappia capire i responsi, che abbia capacità interpretative e che sia informato sui significati degli Arcani, è un cliente pericoloso per i ciarlatani.

Invece una persona che non sa nulla di spiritualità, energie sottili, Archetipi, simbologia… e che vuole soltanto sentirsi dire che tutto si sistemerà, è il cliente ideale per un truffatore.

Il secondo grosso problema che può condurre a delle “bugie” nelle letture dei Tarocchi è l’interrogazione troppo frequente sulla stessa tematica.

Continuare ad interrogare il cartomante con frequenza assidua sempre sullo stessa tema non permette di tenere sotto controllo il problema, come pensano alcuni, ma bensì diminuisce l’efficacia delle predizioni.

È necessario infatti considerare che l’apertura dei Tarocchi nel futuro del consultante si basa sulle condizioni del presente, non considerando tutti i piccoli e grandi cambiamenti che possono avvenire di giorno in giorno.

Cambiano le situazioni, le persone attorno a noi ed anche noi stessi. Cambiano le condizioni psicologiche e le influenze astrali, il mondo è in eterna trasformazione.

Ciò detto, non bisogna interpretare questo stato di fatto come una necessità di interrogare i Tarocchi quotidianamente su uno stesso tema. I cambiamenti esistono e il variare delle condizioni ha un effetto sicuro sul nostro futuro, ma la “visione” dei Tarocchi ha un raggio un po’ più ampio.

Interrogando le carte troppo spesso sulle stesse questioni si crea confusione, si porta il mazzo all’errore, o meglio, alla frustrazione e alla perdita di orientamento.

Il momento in cui si interroga il cartomante è un attimo importante, speciale. È necessario valorizzarlo facendo in modo che non diventi un’abitudine quotidiana, una routine.

Non è necessario conoscere ogni minima variazione inerente ad una determinata materia. Ad esempio: nel caso in cui chieda al cartomante se la persona “X” si innamorerà di me, devo accettare il responso per quello che sarà, in quel preciso momento. Ed avere pazienza.

Interrogandolo ogni giorno non avrò una risposta più precisa, ma andrò a confondere il mazzo. Non otterrò alcun’altra informazione utile anche perché non mi sarebbe utile in alcun modo essere informato su tutti i movimenti dell’anima di “X” che un giorno si sentirà più vicino e quello dopo più lontano. Quello che a me interessa è il risultato finale.

 

La lettura dei Tarocchi sana

Per ottenere sempre delle predizioni affidabili ci sono delle regole da rispettare. Più che regole potremmo dire che si tratta di indicazioni di fondo che garantiscono delle letture più precise.

Innanzitutto è necessario affidarsi ad un cartomante davvero capace e che abbia un grande talento. Vi sono moltissimi cartomanti di questo tipo, che hanno grande cultura e un vero dono.

Per riconoscerli sarebbe importante farsi in proprio una cultura sui Tarocchi, sul simbolismo, sulle letture… in modo da distinguere ad una prima occhiata i ciarlatani.

La cultura è sempre un’arma estremamente affilata per difendersi nella giungla della vita. Inoltre conoscere molto bene il mazzo permette di meditare a lungo sulle risposte che si ottengono e anche sugli Archetipi legati alle carte.

Questo tipo di conoscenza “esterna”, ovvero da parte del consultante, si può rivelare molto importante poiché consente una connessione migliore con il cartomante ed anche con il mazzo.

I Tarocchi non mentono mai, ma i cartomanti non preparati possono mentire. Eccome! La lettura dei Tarocchi si basa sull’interpretazione, se ti affidi ad un ciarlatano o ad un cartomante poco esperto, le previsioni non saranno per nulla affidabili.

Un altro fattore da considerare, come abbiamo esposto in precedenza è la frequenza di consulto su un determinato tema. Se il cartomante è davvero dotato saprà indicare lui stesso un buon lasso di tempo da attendere prima di tornare ad interrogare il mazzo su uno stesso argomento.

Senza dubbio, possiamo dire a livello di indicazione generale e generica, che per tornare a porre una certa tematica al cartomante bisognerebbe aspettare almeno una settimana. Considera che ci stiamo tenendo veramente al minimo indispensabile per dare respiro al mazzo.

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